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La devozione mariana, nel Lecchese, come altrove, è attestata da una fitta costellazione di edifici sacri, di cui il Santuario della Beata Vergine del Fiume, l’Ospizio di Santa Maria e l’Oratorio di Debbio, dedicato a Santa Maria Nascente, costituiscono gli esempi più noti nel territorio di Mandello del Lario. L’Oratorio di Debbio, in particolare, un tempo importante punto di incrocio tra vie di comunicazione (da e per il lago, verso i borghi circostanti o in direzione dei monti), e fino alla prima metà del ’900 luogo di preghiera, per la Madonna del latte che conserva, e tappa di processioni o manifestazioni di religiosità popolare, nel passato più recente era rimasto in una condizione di prolungato silenzio, durante il quale la conoscenza e la frequentazione dell’edificio erano affidati alla memoria di pochi, assidui fedeli. Nella pubblicazione “Una Madonna … da riscoprire” a cura dell’ACML confluiscono documenti e testimonianze raccolti in occasione di un’articolata iniziativa, sviluppatasi a Mandello nella primavera del 2006, proprio intorno al tema della “Madonna del latte”.

Molte cappellette votive lungo le mulattiere, i sentieri, le strade del Mandellasco e alcuni affreschi sulle case testimoniano la religiosità popolare; auspichiamo che vengano restaurate

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Debbio Cappellette

  • Altare Debbio

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  • Caraa Olcio-Saioli

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Dépliant Debbio

Debbio una breve cronistoria 

visita a Debbio 12-10-2016

Pubblicazioni:

La Madonna di Debbio, restauri conservativi dei dipinti murali.
Quaderno n°13 ACML »